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Buon Solstizio d'Estate

S.Giovanni
 Litha o Solstizio d'estate


" Ascolta adesso la parola delle streghe, il segreto che abbiamo nascosto nella notte.
Quando buio fu reso il nostro destino, adesso noi portiamo verso la luce Acqua e fuoco misteriosi, la Terra e la sconfinata aria, per mezzo della loro nascosta essenza le abbiamo conosciute e le conserveremo in silenzioso coraggio.
 
La nascita e la rinascita di tutta la Natura, il passare di Inverni e Primavere noi condividiamo con il tutto, e gioiamo nell'Anello magico.

...Quattro volte nell'anno il Grande Sabbah ritorna, e le streghe vengono viste il giorno di Lammas e di Candlemass danzare, e Beltaine e Shamain Quando il giorno e la notte sono uguali, quando il sole e' più grande e meno grande, i quattro Sabbah minori vengono celebrati, perché le streghe non dimentichino le feste.
 
...Tredici lune d'argento in un anno sono, di tredici e' la congrega tredici volte in Esbat siamo felici, per ogni anno dorato e un giorno.
 
Il potere e' passato attraverso le ere, ogni volta attraverso donna e uomo ogni secolo sopra l'altro, sono arrivati i tempi e le ere.
 
Quando tracciamo il cerchio magico, con la spada o l'athame del potere, il suo compasso attraverso i due mondi giace, nella terra delle ombre di quell'ora.
 
Il nostro mondo non ha diritto di conoscerlo, e il mondo attorno a noi non ci dirà nulla.
La più vecchia delle dee e' invocata qui, la grande impresa della magia e' scritta.
...Due sono i pilastri mistici, che stanno ai cancelli del santuario.

Due sono i poteri della Natura, le forme e le forze divine.
 
Fai ciò che vuoi e' la sfida, cosi ama ciò che non offende nessuno, poiché questo e' il solo comandamento che per la magia degli antichi ci e' stato dato.
 
E' di otto parole la regola: Se non offende nessuno, fai ciò che vuoi. "





Arcane magie

Il solstizio d'estate cade nella magica notte di San Giovanni Battista. La notte più breve dell'anno, quella preferite dalle streghe, dalle creature demoniache, dagli spiriti del male per ritrovarsi tra i boschi e le radure. La notte in cui le forze del bene e del male si incontrano e scontrano, spargendo i loro incantesimi tutt'intorno su erbe, frutti, fiori e animali che sin dall'antichità vengono utilizzati per preparati e liquori dalle virtù incredibili.

Non andate da soli per boschi la notte tra il 23 e il 24 giugno. Potreste assistere all'esplosione dei poteri demoniaci delle streghe. Incontrare lo "sprevengolo", folletto dispettoso dal cappello rosso e dalle scarpe fatte a guscio di noce che perseguita soprattutto i golosi e i mangioni. Essere investiti dagli influssi maligni di spiriti e creature della notte, che tutti gli anni si danno convegno sotto gli alberi di noce.

Tutto iniziò sotto un antichissimo albero di noce che cresce nelle campagne del beneventano. Un albero stregato, che come molti suoi simili, nella notte di San Giovanni diventa da secoli il centro di un arcano girotondo di forze del male.

Gli influssi maligni di questi raduni di magia nera, vengono annullati solo grazie alla benevola intercessione di San Giovanni, di cui si ricorda, proprio in quelle ore, la veglia della nascita.

La baruffa tra magia nera e poteri spirituali che incarna l'eterna lotta tra bene e male è una storia che accade da secoli, ripetendosi sempre nello stesso modo. E che da secoli lascia tutt'intorno le tracce incantate della lotta che si è consumata.

Prima che la rugiada del nuovo giorno si posi sulla natura, i frutti degli alberi stregati, le erbe, le piante che crescono nei boschi, gli animali che li abitano conservano gli influssi magici della notte del solstizio. E se utilizzati per fare liquori, infusi, tisane, o altri preparati, si otterranno prodotti con virtù propiziatorie, terapeutiche, rigeneranti e benefiche di rara efficacia.

Le noci, ancora verdi, degli alberi selvatici venivano raccolte prima che sorgesse il sole del 24 giugno e utilizzate per preparare il liquore al nocino o il vino “nociato” e “nocellato”.

Si raccoglie l' artemisia absinthium erba lunare da cui si produce l'Assenzio o Fée Verte, compagna rovinosa di creatività fervide per poeti, scrittori e pittori.

Assenzio: parola capace di evocare lontani ricordi, passioni, tragedie, atmosfere intrise di mistero, sensualità e anticonformismo. Soprannominato “Fata Verde” fu la bevanda favorita da un’intera generazione di artisti. Accompagnava puntuale la vita dei bohemiens ed il fiorire di avanguardie artistiche e culturali che fecero dell’eresia esistenziale il fondamentale mezzo d’azione contro l’ordine borghese dominante. Il magico di un erba si intreccia così con racconti al filtro della suggestione creativa di un immaginario fortissimo, sempre vivo tra liriche, immagini e sequenze.

Nelle campagne, le erbe e i fiori selvatici venivano usati per preparare, proprio quella notte, l’acqua “magica” (o olio) di San Giovanni, un balsamo capace di far crescere i capelli, favorire la fecondità, curare la pelle, allontanare le malattie e in generale purificare tutto ciò che con essa veniva lavato Strane misticanze di piantine, foglie ed arbusti servivano anche per preparare elisir o liquori a base di zafferano e radici di angelica o l'amaro "Centerbe" dei monaci abruzzesi. Oppure, le erbe facevano da oracolo dalle giovani in età da marito, che sapevano leggervi il futuro e soprattutto la possibilità di sposarsi entro l'anno.

Le lumache erano ritenute il cibo tradizionale dei giorni di San Giovanni. Questi piccoli e striscianti animali del bosco, boccone prelibato per palati fini, erano capaci di trattenere gli incantesimi della notte e di conservarli anche dopo la cottura.

Ma l'attenzione è d'obbligo. Assieme alle virtù benefiche da carpire, tra prati e boschi restano anche tracce malefiche da evitare. Per questo è tradizione l'accensione di falò nei poderi, per favorire la raccolta delle messi, e l’impiego dell’aglio.

 

Pubblicato il 20/6/2007 alle 22.22 nella rubrica Augusta Taurianorum.

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