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A Torino impazzano le Vespa del 40° raduno internazionale

18 giugno 2006  Torino non è solo la scandalosa citta del gay pride, per fortuna la mattina prima che la carnevalata dei pigliainculo cominciasse, oltre tremila vespisti si sono dati appuntamento in Piazza Castello, per festeggiare il 60° compleanno della Vespa.  

 

 

Oltre 3.200 vespisti da tutto il mondo

 

Niente paura: la Torino affollata di Vespe non pungeva, mostrava soltanto le leggendarie due ruote dello scooter più famoso del mondo, accorse nel capoluogo piemontese per il grande raduno internazionale dedicato alla Vespa. Il 40° raduno internazionale della sua storia, il primo da quando è nato il Vespa World Club lo scorso 14 marzo. Vespa che festeggia quest'anno i 60 anni dalla nascita e al raduno torinese dello scorso fine settimana sono stati oltre 3.200 i "vespisti" che vi hanno preso parte, provenienti da 20 Paesi, persino da Dubai.

 



Prodotta a partire dal 1946, e da allora in 16 milioni di esemplari, la Vespa rappresenta il sogno di libertà dei ragazzi di ogni generazione, l'emancipazione della mobilità "con le ali sotto i piedi" come cantavano i Lunapop qualche anno fa. Una libertà che è straripata nella tre giorni torinese, densa di appuntamenti, con mercatini e mostra dedicata a lei, l'inseparabile co-protagonista delle "vacanze romane" di Audry Hepburn e Gregory Peck. Molti gli itinerari turistici proposti dall'organizzazione, con 168 volontari che hanno condotto i vespisti alla scoperta di Torino e dei dintorni, come la Palazzina di caccia di Stupinigi, Superga, la Reggia di Venaria. Grande parata domenica, con 20 Vespa storiche dell'associazione nazionale dei Carabinieri.

 

 

Che la Vespa sia nata sotto una buona stella ce ne si accorse fin dagli anni 40. La sua leggerezza, il suo senso di mobilità accessibile, aveva fatto comprendere a Enrico Piaggio la particolare atmosfera che emanava da questo scooter. E insieme al giornalista sportivo Renato Tassinari, Piaggio individuò subito le potenzialità del mezzo, contribuendo a far nascere i primi club, tanto che già nel 1948, appena due anni dopo la nascita, per la Vespa si organizzò già un raduno-rally in occasione della Fiera Campionaria di Milano. Nel 1951 si celebrò la "Giornata Italiana della Vespa": accorsero in 20 mila. Da allora e nel pieno del boom economico, la Vespa diventa un fenomeno di costume. Nel 1953 nacque il Vespa Club Europa, che raggruppava i fans di una dozzina di Paesi europei, chiuso soltanto il 14 marzo scorso, quando è stato inaugurato il Vespa World Club, con Presidente Roberto Leardi.

 

 

Oggi la Vespa è più viva che mai, annusa il grande rilancio che si deve alla gestione Colaninno della Piaggio, prossima oramai a quotarsi a Piazza Affari. Nel listino attuale della Vespa ci sono 5 modelli: la classica PX con ciindrata 125 e 150; la LX da 50, 125 e 150 cc, a due e quattro tempi; la GT 200L e 125L; la Vespa GTS i.e. e le serie speciali GTV, LXV e GT60, quest'ultima in edizione anniversario e realizzata in sole 999 unità.

Pubblicato il 19/6/2006 alle 17.45 nella rubrica Augusta Taurianorum.

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