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Questo blog si schiera apertamente con tutti i popoli oppressi e/o coercizzati da parte di governi o di Paesi che approfittando della loro superiorità tecnologica, militare, finanziaria, li spogliano di ogni risorsa e ne calpestano la dignità.

1)Sono un giustizialista, non un giustiziere, per cui combatto le ingiustizie sociali ovunque e contro chiunque le perpetri(per questo motivo,mi considero un rivoluzionario).

2)Sono della razza mia e ne vado fiero,per questo motivo posso essere considerato razzista, delle altre razze me ne fotto,almeno, fino a quando non interferiscono con la mia libertà o tentano di prevaricarla, in questo caso mi riservo il diritto di difendermi con i mezzi che ritengo più opportuni;

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20 maggio 2013

La Storia è Maestra di Vita

La storia è maestra di vita.
Dovremmo trarne le dovute considerazioni e renderci conto delle minacce mortali di cui siamo oggetto.


tratto da un testo di Gabriele Adinolfi

 

La storia è maestra di vita.
A patto di conoscerla e di essere presenti a se stessi per riconoscerla nel suo ripetersi.
Il primo obiettivo perseguito e raggiunto dall'oligarchia dominante è stato però proprio quello di falsificare la storia e di mistificarla, affinché non fosse possibile trarne insegnamento. L'ipnosi quotidiana in cui ci ritroviamo immersi è poi un enorme ostacolo per la presenza a se stessi, sicché chiunque sia potuto sfuggire alla mistificazione della storia, magari solo per l'esperienza vissuta sulla propria pelle, quasi mai ha la lucidità e la concentrazione necessaria per sottrarsi alle insidie che lo minacciano.
Sicché temo che ben pochi capiscano cosa accada.


 

Dulles e le multinazionali
Nell'ultimo mezzo secolo la minoranza organizzata e onnipotente degli internazionalisti ha lavorato in Italia e in quasi tutto l'occidente operando in maniera formidabile con precisione chirurgica.
Il dirigente dell'OSS (1), Allen Dulles, nel luglio 1916 fu assegnato all'ambasciata di Vienna, dell'Impero austro-ungarico, dieci mesi dopo il 7 aprile 1917, dopo che gli Stati Uniti dichiararono guerra all'Impero austro-ungarico, la delegazione americana trasferì le proprie operazioni di spionaggio e diplomatiche a Berna. Dulles ricevette l'addestramento nello spionaggio assieme a William S. Stephenson dall'MI6 il servizio di spionaggio inglese negli Stati Uniti. Dal 23 aprile dello stesso anno, Dulles fu militare attivo nell'Office of Strategic Services di Berna, per il Segretario del Dipartimento di Stato. Nel novembre del 1918, a 25 anni, in seguito alla resa delle truppe germaniche, Dulles fu assegnato al Boundary Commission a Versailles, dove andò a lavorare sulla nazione appena creata della Cecoslovacchia. Nel 1919 a Parigi, Dulles servì nell'unità di spionaggio del Dipartimento di Stato, durante la Conferenza di Pace. Dulles rimase nel Dipartimento di Stato dopo che la Germania firmò gli accordi di pace e lavorò all'ambasciata americana a Berlino, trasmettendo informazioni vitali riguardo al caos sociale e politico che era seguito. Nel mese di maggio 1920,Dulles fu trasferito all'ambasciata americana ad Istanbul, dove presentò un rapporto al Dipartimento di Stato su informazioni militari ed economiche della Turchia e sulle attività nel campo petrolifero persiano.

Dal 1942 al 1945 Dulles, durante la seconda guerra mondiale, ritornò nell'esercito, reclutato dal Capo dello spionaggio dell'OSS, colonnello William J. Donovan, come Direttore del OSS in Europa, con sede a Berna, nome in codice Agente 110. La sua copertura era il ruolo di assistente dell'ambasciatore americano in Svizzera, tra i suoi compiti quello di reclutare antifascisti in tutta Europa con lo scopo di combattere le potenze dell’Asse.

 

Alcune sue frasi sono chiarificatrici, sia degli intenti che lo animavano, sia delle operazioni transnazionali che hanno avuto luogo a partire dal 1961:

” … useremo tutto quello che abbiamo , - tutto l’oro, tutta la potenza materiale nell’ingannare e rendere la gente stupida… Il cervello umano, la coscienza possono essere modificati. Seminandovi il caos,noi scambieremo i loro valori con quelli falsi senza che se ne accorgano e li costringeremo a credere in quella falsità. Come? Troveremo dei complici in quel paese che condividono le stesse idee - i nostri alleati. Episodio dopo episodio, si svolgerà la grandiosa tragedia della morte di un popolo disubbidiente, dell’esaurimento totale ed irreversibile della sua consapevolezza… La letteratura, il teatro, il cinema – tutto rappresenterà e magnificherà le qualità umane più basse. Daremo un supporto infinito ai cosiddetti artisti, che in ogni modo introdurranno nella coscienza umana ilculto del sesso, della violenza, del tradimento – diciamo tutta l’immoralità. Nell’amministrazione dello stato creeremo caos e confusione. Noi contribuiremo in modo continuo ed invisibile al dispotismo dei funzionari e delle persone corrotte,alla distruzione dei principi. L’onesta verrà derisa e diventerà inutile,rimarrà nel passato. L’arroganza e la mancanza di rispetto, l’imbroglio e l’inganno, l’alcoolismo e la tossicodipendenza, la paura bestiale di ognuno…il tradimento - tutto questo coltiveremo in modo invisibile ed abile, tutto questo si svilupperà con i colori più forti. Solo pochi,pochissimi saranno in grado di indovinare o addirittura capire cosa succede veramente. Ma queste persone saranno messe in una posizione in cui nessuno le aiuterà in quanto diventeranno degli zimbelli. In questo modo rovineremo generazione dopo generazione.Cominceremo già dai giovani sui quali punteremo tutto, li depraveremo, li pervertiremo. Li renderemo cinici, bestemmiatori, cosmopoliti”.
Un pazzo? Un visionario? Un esagerato?

L'Economic Journal, portavoce delle multinazionali americane, dunque della politica mondiale statunitense, nel 1960 pubblicava questo programma: 

Quel che ci vuole è una rivoluzione delle totalità delle istituzioni e dei comportamenti sociali,culturali e religiosi e, di conseguenza, dell'atteggiamento psicologico, della filosofia e dello stile di vita. Ciò che si richiede si avvicina dunque ad una disorganizzazione sociale. Bisogna provocare l'infelicità e la scontentezza”.
Tutto
è stato fatto, con puntuale meticolosità.

 

I complici di Dulles
In controtendenza ci sono stati uomini e forze magari fondate su di una logica reazionaria, come la Spagna franchista, o su di una dinamica attiva ma antagonista (gollismo, peronismo, nasserismo, ecc).
In Italia quei complici di cui parlava Dulles facevano parte del cerchio della Finanza laica e cosmopolita e della sinistra internazionalista, in particolare di quella legata al comunismo bancario di taglio trozkista.
Ad opporsi, oltre al buonsenso di varia gente, ci fu quel mai completamente formatosi partito nazionale, composto da forze eterogenee, solitamente inquadrate nella destra socialista e in parte della sinistra democristiana con il supporto del MSI micheliniano.
Negli ultimi quarant'anni, quando,con l'ausilio degli scherani (2) rossi armati, il partito internazionalista si è abbattuto violentemente sulla nostra nazione,il suo operato ha subito rallentamenti ogni qual volta si sia presentata un'eccezione populista (Craxi, Lega, Berlusconi).
Oggi le eccezioni populiste sono state neutralizzate anche grazie all'inquadramento della protesta nel grillismo foraggiato e controllato da quei vertici trozkisti che vogliono esattamente un'accelerazione di quell'operato genocida che tanto era caro ad Allan Dulles.
I complici di Dulles sono oggi coloro che, da posizioni istituzionali o di potere finanziario e mediatico, perseguono esattamente il piano esposto dal boss dello spionaggio americano e dalla stampa delle multinazionali. Un ruolo particolarmente attivo lo rivestono il Presidente Napolitano, la Cameriera Boldrini, la ministro dell'integrazione Kyenge e,purtroppo, almeno in parte Josefa Idem.
Questa gente procede per strappi e per intossicazioni psicologiche, per esaltazioni da agit-prop (3) e per proposte emergenziali.
A dar loro manforte sostanziale, i soviet in magistratura e le logge a controllo dei corpi speciali.

 

I tre obiettivi essenziali di chi disfa la nazione
Quello che questa gente sta facendo e quello che la sua azione comporterà ci costringerà a tornarci su più volte e in modo sempre più dettagliato.
Anche perché si preannunciano drammi e tragedie di vasta portata.
Le linee perseguite – che sono quelle del genocidio e del liberticidio – sonochiare per chiunque abbia un minimo di conoscenza e due secondi da dedicare permettere insieme i dati.
E' necessario però sottolineare come queste minoranze sovversive procedononella loro conquista progressiva di potere all'interno del potere.
Non hanno mai variato comportamento.
Esse hanno bisogno di alimentare la tensione, di creare clima da guerra civile,di creare contrapposizioni e ostilità sul nulla, di far scannare la gente perogni ragione, ideologica o meno.
E tutte le campagne oggi in atto perseguono tre obiettivi essenziali: neutralizzareuna nazione; minare una nazione; imporre ovunque una logica da guerra civile.
1) La neutralizzazione della nazione è palese in tutte le scelte economiche e politiche, culturali e fiscali. Dal novembre 2011, quando Napolitano ha avviato il golpe internazionalista che ha liquidato l'eccezione populista, il nostro debito si è impennato, il nostro credito si è prosciugato, le nostre forze sociali vive sono state paralizzate, il nostro risparmio è stato attaccato a fondo, il nostro demanio è stato messo in liquidazione, i nostri asset sono stati messi all'asta, Finmeccanica è stata ingabbiata e l'Eni avviata alla privatizzazione.
2) La fine di una nazione passa pure per la sua trasformazione culturale,linguistica, morale, di costume e genetica. Il declino biologico si è accompagnato con l'aborto e con l'individualismo e si è acuito. Il fatto che si voglia a tutti i costi parlare di matrimoni gay non è estrapolabile da questo contesto. Non si tratta, infatti, di dibattere sui diritti civili e fiscali del  convivente ma di definire“matrimonio” qualsiasi genere di convivenza, per favorire il concetto di sterilità nelle unioni.
Intanto, con le mistificazioni con cui, in assoluta e conclamata mala fede, le Napoltano's girls lanciano l'offensiva per lo Ius Soli punta all'avvento di una massiccia immigrazione coatta che finirà con l'internazionalizzare definitivamente quel che resta di italiano.
3)Questo duplice attacco al cuore della nazione è portato con toni di guerra civile che vanno dalle demonizzazioni continue (oggi l'elemento-chiave è Balotelli) alle ostilità accese tra gruppi politici (di qui il revival dell'antifascismo violento che si accompagna ad altri atti di violenza che sembravano dimenticati, come le aggressioni al comizio del Pdl di Brescia) alla riesumata guerra dei sessi. L'idea stessa d'introdurre il concetto e il termine di “femminicidio” a questo serve: a contrapporre, a rendere litigiosi, a introdurre la logica di guerra civile su cui si fonda il controllo di un'oligarchia che non ha alcuna radice popolare, com'è il nostro caso.

 

 

Terrorismo
Si vuole rilanciare, come negli anni settanta, la guerra tra sessi, così come si vuol rilanciare la guerra tra poveri, così come si vuol rilanciare la guerra tra gruppi politici.
Il terrorismo a quello servì: a permettere a comunisti e finanzieri di compiere un colpo di Stato all'interno del potere e di rendere impotente una nazione. Lo stragismo a quello servì e scaturì nella capitolazione dello Stato,nell'abbandono delle nostre politiche estere ed energetiche autonome e nella privatizzazione della Banca d'Italia che ci sottrasse la sovranità monetaria.
Oggi ci troviamo in una nuova fase del medesimo processo: il terrorismo gli è funzionale. E tutti coloro che lo protessero, che lo indirizzarono, che lo foraggiarono e che ne permisero lo sviluppo stanno ai loro posti di comando.Così come lo stanno i comandanti delle formazioni armate che al comunismo globalizzato, al trozkismo, fanno capo, ideologicamente e gerarchicamente.
Le minoranze agitatrici dall'alto delle istituzioni gettano benzina sul fuoco e scatenano la polizia e la magistratura alla persecuzione sistematica. Da un lato aizzano i cani idrofobi dell'antifascismo per avvelenare il clima e dall'altro approfittano della cagnara per procedere con logica emergenziale a ridurre i margini, già esili, di libertà dei sudditi, di qualsiasi sesso, ceto o estrazione.
La storia è maestra di vita.
Dovremmo trarne le dovute lezioni e renderci conto delle minacce mortali di cuisiamo oggetto.
La storia è maestra di vita.
A patto di conoscerla e di essere presenti a se stessi per riconoscerla nel suoripetersi.

 

Note:

 

1.       L'Office of Strategic Services (OSS) eraun servizio segreto statunitense operante nel periodo della seconda guerra mondiale. Fu il precursore della Central Intelligence Agency (CIA). Fu istituito nel giugno 1942 con lo scopo di coordinare la gestione della raccolta di intelligence militare a livello centrale, assumendo in ciò un ruolo sovraordinato ad ogni altra analoga struttura già esistente nelle forze armate americane (ognuna delle quattro forze aveva infatti, e tuttora possiede, un proprio servizio di intelligence).

Di seguito vi riporto alcune delle missioni portate a termine con esito positivo in cui svolse una parte determinante:

a)Caso Kolbe

Dulles lavorò sull'intelligence riguardante i piani e le attività dei tedeschi. La carriera di Dulles venne beneficiata dalle informazioni fornitegli da Fritz Kolbe, un diplomatico tedesco e nemico dei nazisti. Kolbe fornì documenti segreti riguardanti l'attività delle spie tedesche e piani per il caccia areazione Messerschmitt Me 262.

b)Dossier Bergier

L'informazione spionistica più strepitosa fu quella del Dossier Bergier, il rapporto inviato da Dulles a Washington, con tutte le descrizioni riguardanti il progresso tedesco nei preparativi dei razzi V1 e V2. Il Dossier Bergier permise agli Alleati il bombardamento e la distruzione del centro di ricerca di Peenemunde, infliggendo una stoccata decisiva alla fabbrica nazista di armi letali di distruzione di massa.

c)Operazione Husky

Allen Welsh Dulles ebbe un ruolo preminente nell'Operazione Husky, lo sbarco alleato in Sicilia, nel 9-10 luglio 1943.

La trattativa fra servizi segreti dello stato americano e criminali mafiosi passò attraverso l'Office of Strategic Services, (OSS), diretto dal generale WilliamDonovan: gerarchicamente, l’OSS in Europa dipendeva da Allen Dulles, che aveva la propria sede in Svizzera, il suo diretto dipendente in Italia era l’italoamericano Massimo Corvo, di origini siciliane, noto come "Max"e detto in codice "Maral", numero di matricola 45.

MaxCorvo incominciò ad organizzare i propri uomini formando un'unità militare che,fra le forze armate americane era nota come the mafia circle (il circolo della mafia). Su indicazione di Allen Dulles, stabilì ulteriori contatti con Victor Anfuso, Lucky Luciano, Vito Genovese, Albert Anastasia e altre persone delle organizzazioni criminali italoamericane inserite nell’operazione Underworld, un giovane raccomandato dallo stesso Luciano, Michele Sindona, e anche un certo Licio Gelli.

Max Corvo e la sua squadra vennero sbarcati in Nord Africa a maggio 1943. Poi tre giorni dopo l’attacco, l’unità prese terra a Falconara, vicino a Gela, e si stabilì nel castello della cittadina. A Melilli Corvo incontrò padre Fiorilla,parroco di San Sebastiano e parente di uno dei suoi uomini e poi andò ad Augusta, sua città natale, per reclutare collaboratori locali. Intanto gli agenti dell’OSS occuparono le isole più piccole intorno alla Sicilia, fra cui Favignana e liberarono dalla prigione numerosi boss della mafia, che furono arruolati nel servizio dell’OSS, circa 850 "uomini d'onore"raccomandati dai capi mafiosi siciliani, che dopo l'occupazione assunsero cariche pubbliche nell’amministrazione militare del colonnello Charles Poletti:in provincia di Palermo ci furono 62 sindaci mafiosi..

d)Operazione Sunrise

Fu uno degli attori principali nelle trattative avviate da Max Waibel (Operazione Sunrise) (Alba) che portarono alla capitolazione delle truppe tedesche in Italia.

Negoziatiper la resa tedesca in Italia.

Il tesoro della Galleria degli Uffizi, preso dai nazisti, fu subito recuperato e Ferruccio Parri, e altri prigionieri della Gestapo, vennero riconsegnati all'esercito americano in Svizzera, sano e salvo, nel marzo 1945. La resa definitiva fu firmata il 29 aprile 1945 a Caserta. Per i negoziati per la resa separata delle truppe tedesche in Italia, Dulles verrà decorato dal presidente Truman il 18 luglio del 1946.

2.       [sche-rà-no] s.m. (non com. f. -na) lett.  Uomo violento al servizio di un potente sec.XIII

3.       Agitprop è l'acronimo di (otdelagitatsii i propagandy), ossia Dipartimento per l'agitazione e la propaganda,organo del comitato centrale e regionale del Partito comunista dell'Unione Sovietica il quale fu in seguito rinominato « Dipartimento ideologico ».

Nella lingua russa il termine « propaganda » non presentava nessuna connotazione negativa, come in francese, italiano o inglese, significava « diffusione,disseminazione, d'idee ». Attività e obbiettivi dell'Agitprop erano diffondere idee del marxismo-leninismo, e spiegazioni della politica attuata dal partito unico, oltre che in differenti contesti diffondere tutti i tipi di saperi utili, come per esempio le metodologie agronome. L'«agitazione » consisteva invece nello spingere le persone ad agire conformemente alle progettualità d'azione dei dirigenti sovietici.




permalink | inviato da C.O.C. il 20/5/2013 alle 14:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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